Archivio per la categoria ‘Speciali videogiochi’

Ecco il nuovo articolo!
Dedicato ai migliori titoli della settima generazione, prima parte di uno speciale molto ricco.
Cominciamo con Assassin’s Creed, Halo 3, Call of Duty 4, Portal e altri ancora.

La prossima parte arriverà Lunedì 24 febbraio 😉

Cosa ne pensate? Qual’è il videogioco che più vi è rimasto nel cuore in questa generazione?

 

LINK: http://dimensioneludica.blogspot.it/2014/02/le-stelle-della-settima-generazione.html

Vi proponiamo un estratto dell’intervista rilasciata da Shuhei Yoshida, presidente di Sony Computer Entertainment, ai microfoni di Gameindustry International:

Yoshida parla di PS4 come una “generazione di transizione”, risponde ai punteggi bassi ottenuti nelle recensioni, spiega perché Call of Duty a 720p contro 1080p è significativo e molto altro.

Yoshida

D: Sei stato con PlayStation fin dall’inizio, hai visto tutto e hai giocato un ruolo nella crescita del business dei videogiochi, quindi forse sei la persona migliore per rispondere a questa domanda . Come confronti questo lancio con i precedenti lanci di hardware di Sony ? E’ stato più difficile o più facile e perché?

Shuhei Yoshida : Penso che questo sia il lancio più organizzato che abbiamo mai avuto come azienda. Il lancio di PS4, personalmente, mi ricorda un sacco il lancio di PlayStation 1 perché eravamo una piccola società in quel momento. Abbiamo avuto un piccolo gruppo di persone che cercano di fare quasi tutto. Poiché eravamo nuovi nel settore, abbiamo cercato di parlare con le persone nell’industria videoludica,  i nostri partner e gli sviluppatori; abbiamo cercato di imparare molto. Il ritmo del cambiamento non è stato così veloce durante la PS2 e anche la PS3. L’era di PS3 per noi è stata l’inizio della piattaforma di rete che è stata integrata a livello di sistema … ma allora la gente non utilizzava veramente gli smartphone e tutto è cambiato in tre o quattro anni ed è stato un enorme cambiamento. Questo ci ha costretto a tornare quasi alle origini, ci ha richiesto di pensare veramente a tutto ciò che facciamo: dalle specifiche hardware ai servizi fino ai piani di business globale Abbiamo dovuto analizzare l’uso dei nuovi dispositivi e cosa questo significava per noi. Quando le persone utilizzano i dispositivi mobile, è concorrenza?  O sono [ i dispositivi mobile ] degli strumenti per noi ? Abbiamo dovuto ridefinire quasi totalmente la nostra piattaforma e siamo giunti alla conclusione che questo è l’inizio di una nuova era per PlayStation , spostando la nostra attenzione dall’ hardware a un maggiore focus sul servizio .
 

“Siamo giunti alla conclusione che questo è l’inizio di una nuova era per PlayStation, dove la nostra attenzione è basata più sul servizio che sull’hardware

La generazione PS4 sarà la generazione di transizione . In un certo senso, è il completamento dell’evoluzione delle console 3D,  ma allo stesso tempo è in fase di maturazione la nostra piattaforma di rete e l’inizio di nuova fase di servizio, come il nostro cloud gaming che stiamo preparando per il lancio il prossimo anno. E l’ uso dei dispositivi mobile è ormai parte del nostro ecosistema .Quindi tutto quello considerato , e la difficoltà che abbiamo avuto in occasione del lancio della PS3, la concorrenza molto forte soprattutto in Nord America, ci ha davvero spinto a rivedere tutto quello che abbiamo fatto sinora e ci ha portato a ridefinire la società, è quasi come se stiamo ri-entrando in questa industria . Anche attraverso i nostri team, penso che ora potete ottenere messaggi più coerenti [ su PlayStation ] rispetto alle generazioni passate, perché parliamo molto di più e otteniamo molti input [ da tutti i team ] su decisioni diverse .
Abbiamo creato una squadra molto più integrata a livello internazionale e comunichiamo sempre tra di noi. C’è stata una grande maturazione nella nostra organizzazione rispetto alle generazioni passate .

 

D: Il CFO (Capo Finanziario ndr) Masaru Kato ha detto che PS4 effettivamente contribuirà agli introiti della compagnia molto prima rispetto alle console del passato . Quanto questo è importante per il perseguimento di un consolidamento del business di Playstation, e cosa significa che dovremmo aspettarci da Sony un taglio sui prezzi di PS4 per renderla più accessibile prima?

Shuhei Yoshida: Sì, ho letto un articolo in cui un dirigente di un importante publisher  ha detto qualcosa a proposito [ dei prezzi che scendono prima ] … Poiché Masaru Kato è il CFO di Sony Computer Entertainment e lui è stato un personaggio chiave nel lato business quando lanciammo la PS3 l – era il braccio destro di Ken Kutaragi – ha dovuto passare attraverso quel momento davvero difficile.  Durante l’era PS2, siamo stati molto orgogliosi del fatto che stavamo generando qualcosa come la metà del profitto del Gruppo Sony o qualcosa di simile, ma con il lancio di PS3 , abbiamo perso miliardi di dollari e siamo diventati un peso per Sony . In un certo senso, stiamo andando bene  perché non stiamo perdendo miliardi con il lancio di PS4 – infatti , siamo praticamente in pareggio quest’anno con il lancio di PS4 – ma guardando avanti , è giusto che, essendo il CFO di Sony, con la sua esperienza con le precedenti generazioni di PlayStation , si aspetta una migliore performance finanziaria … E, naturalmente , è in grado di improvvisare davvero tutti i gruppi aziendali di Sony per ottenere le migliori prestazioni possibili .

Invece sulla questione se i costi scenderanno più velocemente, penso che ci sono un paio di modi per rispondere a questa domanda. Uno è che i nostri team che si occupano dell’hardware hanno scelto i componenti più standardizzati per creare PlayStation 4 e questo ha contribuito a vendere la PS4 a $ 399 come prezzo di lancio contro i $ 599 per la PS3 . Alcuni componenti all’avanguardia che solo un produttore può produrre, come i dischi Blu -ray o il processore Cell , erano grandi colli di bottiglia. Questa volta è molto meglio, ma potrebbe tradursi, visto che stiamo già utilizzando i componenti più standardizzati ( e quindi con tariffe più basse ndr), in un abbassamento dei prezzi più lento rispetto al passato.

D: Le recensioni dei primi videogiochi PS4 finora sono state nella media o, in alcuni casi, peggiori rispetto alla media. Come capo del Worldwide Studios , qual è la tua reazione a tutto ciò ? Sei preoccupato per l’impatto che avranno sulla PS4 ? La PS3 ha sofferto di una mancanza di un’ottimo software, ma la console alla fine è andata bene, quindi quanto è importante avere un “system seller” al lancio?

Shuhei Yoshida: Sì, è deludente vedere alcuni punteggi bassi . Non ho passato abbastanza tempo a leggere le recensioni . E poi con questo lancio ci sono un sacco di giochi in uscita, i recensori devono essere molto occupati provando tutti i giochi in fretta, e soprattutto perché le funzionalità online non erano pronte fino agli ultimi due giorni.  Quindi dobbiamo vedere quanto tempo trascorrono su un certo aspetto del gioco e come questo contribuisce ad alcuni dei punteggi più bassi.

E’ deludente, ma non credo che sia preoccupante per il lancio di PS4 . Ho giocato con tutti i nostri giochi, Killzone , Knack e Resogun , e mi sono divertito molto a giocare con questi giochi . Ora sono al mio secondo run con Knack e Resogun ad una difficoltà maggiore. Sono molto fiducioso che una volta che avrete acquistato questi giochi e li giocate, sarete felici di aver fatto così.

D: Questa è una domanda in più parti. In primo luogo, c’è stato un sacco di rumore nei media ultimamente su come Xbox One esegue Call of Duty: Ghosts a 720p, e non in risoluzione a 1080p come avviene su PS4 . Quanto è importante questo ? Pensi che il consumatore medio sarebbe davvero in grado di apprezzare la differenza ? In secondo luogo , quanto un videogiocatore tipo noterà la differenza tra i videogiochi della scorsa generazione  (PS3 e Xbox 360) rispetto a quanto PS4 offre ora ? I videogiochi di PS3 sono molto buoni graficamente, quanto conterà la grafica nella next-gen ? Perché i consumatori dovrebbero spendere 400 dollari per la PS4 ?

 

Shuhei Yoshida: Posso dire con certezza che la grafica conta, perché ho giocato con Killzone : Shadow Fall. Quello che voglio dire, è che la maggior parte delle persone probabilmente non fa attenzione se la grafica sia a 720p o a 1080p a meno che non siano nell’industria dei videogiochi o appassionati di hardware, ma quando si confronta un gioco come Killzone : Shadow Fall con Killzone 3 su PS3, si può notare il fatto che il primo è stato reso e visualizzato in 1080p nativi. Ciò significa che ogni pixel è rende rizzato (le resa grafica è quindi migliore), e in combinazione con i nuovi  Dual Shock 4, è fantastico quando stai giocando con un FPS e tu puoi vedere il nemico lontano da te e puoi spostare il mirino per mirare con una precisione di pixel perfetta .

Quando tu parli con i game designers di Guerilla , loro ti direbbero che è una specie di tradizione per gli shooters su console quella di inserire alcune funzioni di mira assistita. Questo avviene a causa della scarsa precisione sul controllo e la mancanza di chiarezza nella grafica, ma con 1080p e la potenza della PS4 tu non hai bisogno di tutto ciò. Quindi, effettivamente, hai più controllo e il livello di soddisfazione è più alto. Cosi quando stai sparando ai nemici, non hai bisogno di essere in grado di individuare la differenza di risoluzione, ma puoi percepire visivamente il fantastico effetto. Questa è la differenza, la grafica non è soltanto rendere le cose più belle da vedere, la grafica può rendere il gameplay migliore. Un altro esempio è nei giochi di corse, come Gran Turismo, quando tu vedi una lunga strada davanti che curva a sinistra o a destra, puoi dire cosa verrà grazie alla risoluzione e alla potenza della grafica. La migliorata distanza dell’orizzonte visivo ti offre una anticipazione per quello che ti aspetta lungo la strada. Quindi la potenza dell’hardware e la grafica, in alcune aree, è effettivamente legata a grandi esperienze di gioco.

Killzone

“C’è un sacco di potenza nascosta nell’hardware di Playstation 4 … in due o tre anni la grafica sarà davvero sorprendente “

 Non mi aspettavo una cosa del genere [ quello che è successo con ] Call of Duty , 720p di Xbox One contro i 1080p di PS4 – questa è una differenza significativa . O Battlefield 4, che è 900p contro i 720p, 900p richiede il 50 per cento in più pixel da renderizzare. Ho imparato tutto questo dal sito di Digital Foundry . C’è un sacco di potenza nascosta nel nostro sistema. Dovresti conoscere la GPGPU e PS4 ha un sacco di elaborazione in più  nella GPGPU, che è difficile da imparare e padroneggiare, simile a un processore Cell. Quindi, ogni anno i videogiochi su PS4 si mostreranno meglio, perché la maggior parte dei team che hanno lavorato sui giochi al lancio di PS4, probabilmente non ha utilizzato la GPGPU. Cosi quando gli sviluppatori (useranno più risorse della PS4) in due o tre anni la grafica sarà davvero sorprendente. Resogun, tra l’altro, sta già utilizzando le risorse della GPGPU …  e sta ottenendo anche ottime recensioni !

D: Resogun può essere il system seller che Playstation 4 stava cercando !

Shuhei Yoshida : Almeno abbiamo un gioco che sta ottenendo ottime recensioni .

D: E’ fantastico per Sony dire che PS4 è più potente di Xbox One, è un ottima idea di marketing, ma …

Shuhei Yoshida : Beh, io dico sempre: ” Io credo ” o ” Noi crediamo “. Non sto dicendo che sia.

PS4
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Il mondo di Deus Ex si sta espandendo sempre di più!   Infatti dopo aver annunciato un film e inaugurato l’arrivo di una nuova serie, con il primo episodio di Deus Ex: The Fall  per dispositivi iOS; Edios Montreal ha recentemente rilevato ulteriori novità inerenti ad esso.

deus 1

Innanzitutto ha confermato l’arrivo, per il 25 Ottobre, della versione definitiva di Deus Ex Human Revolution (ovvero l’edizione Director’s Cut ) che presenterà tutta una serie di migliorie e aggiunte. Miglioramenti grafici, all’intelligenza artificiale, un rinnovato sistema di combattimento con i boss, oltre 8 ore di commenti degli sviluppatori e soprattutto l’aggiunta della missione Tong’s rescue e del DLC The Missing Link che saranno integrati perfettamente all’interno della storia, senza discontinuità.  Questa nuova edizione sarà disponibile per Xbox 360, PC, Playstation 3, Wii U e successivamente anche per Mac. Supporterà inoltre il gamepad di Wii U (presentando tutta una serie di nuove funzioni relative al secondo schermo), Smartglass e PS Vita.

 

deus 2 director

Oltretutto in esclusiva per lo Square Enix Store, comprando Deus Ex Human Revolution: Director’s Cut, sarà disponibile gratuitamente un eBook, Deus Ex: Fallen Angels. Si tratta di un nuovo racconto, scritto da James Swallow (già autore del romanzo Deus Ex Icarus Effect), che segue le vicende di Faridah Malik prima degli eventi di Human Revolution.

Davvero un’occasione imperdibile per tutti i fan di Deus Ex.

Insomma per il futuro di questa grande serie cyberpunk, Edios Montreal sta portando avanti un preciso piano che prevede di creare un vero e proprio universo fatto di spin-off, nuovi videogiochi e cross-medialità. Un’evoluzione questa, seguita da molte importanti serie di videogiochi, a cominciare da Halo passando per Mass Effect e (in misura minore) Gears of War. Ma a destare sicuramente maggiore interesse ai fan, è stato il recente annuncio di un nuovo capitolo di Deus Ex per PC e console next gen. Ovviamente lo sviluppo è iniziato da poco e il responsabile della software house, David Anfossi,  ha tenuto a precisare che non ci saranno altri annunci o informazioni nel breve termine. Volevano  quindi solo metterci al corrente del loro nuovo progetto. E noi ne siamo ben lieti.

Nel frattempo, possiamo fare delle speculazioni e parlare di cosa potremmo aspettarci da questo nuovo titolo, soprattutto comparato con Human Revolution. Prima di tutto però, va specificato che non sappiamo ancora se sarà un prequel o un sequel, né dove si collocherà nelle timeline di Deus Ex e tantomeno chi sarà il protagonista che andremmo ad interpretare.

 

Scontri con i Boss:

deus boss

Uno dei difetti principali di Human Revolution erano proprio i combattimenti con i boss, che erano in contrasto rispetto alla struttura principale del titolo. Infatti nonostante le diverse possibilità offerte, si era comunque obbligati ad ucciderli senza poter scegliere, a dispetto della filosofia di Deus Ex. Tutto ciò è accaduto perché Edisos Montreal ha affidato a Grip Entertainment (un team esterno) lo sviluppo delle boss fight, a causa dell’elevata mole di lavoro. C’è stata quindi poca coordinazione tra i due team e poco tempo per migliorare questo aspetto. Con il prossimo Deus Ex ci aspettiamo quindi ampie scelte anche su questo frangente, con relative conseguenze nel gameplay e nella storia. Ad esempio se ci troviamo ad affrontare il capo di una particolare fazione, possiamo decidere se affrontarlo o meno (in maniera letale o non letale). Oppure cercare di estorcergli delle informazioni che ci saranno di aiuto nel corso dell’avventura. Ucciderlo poi comporterà la disgregazione e l’indebolimento di quella relativa fazione nel mondo di gioco, oppure la rivalsa con nemici ancora più agguerriti nei nostri confronti e magari un nuovo boss da affrontare. Insomma ci aspettiamo conseguenze realistiche ma anche dinamiche e imprevedibili.

 

-Uno sviluppo migliore:

David Anfossi, produttore di Deus Ex Human Revolution, ha dichiarato più volte nelle interviste che lo sviluppo di questo titolo è stato un vero “incubo” a causa della grandezza del progetto e dell’inesperienza del team. Non dimentichiamo infatti che Edios Montreal è un team relativamente recente (nato nel 2007) e il loro primo progetto è stato proprio il terzo episodio della di Deus Ex che ha richiesto ben 4 anni di sviluppo. Chiaramente però con tutti gli ultimi progetti (ad esempio il multiplayer di Tomb Raider, Thief che uscirà su next gen) e con gli anni che passano man mano, il team sta migliorando e maturando sempre di più le sue capacità. Quindi se lo sviluppo di Human Revolution è stato in parte travagliato, è molto probabile che lo sviluppo del nuovo Deus Ex sarà molto più organizzato e preparato al meglio. Tutto ciò, quindi, dovrebbe tradursi in un videogioco qualitativamente migliore.

 

-Nuovi innesti, nuove possibilità:

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Human Revolution ha offerto davvero molteplici possibilità al giocatore nell’affrontare le missioni, soprattutto grazie agli innesti disponibili. Tra i più riusciti ricordiamo,il sistema di atteraggio Icarus (che permetteva di cadere da altezze elevate senza danni) e l’Amplificatore Sociale grazie al quale era possibile influenzare a nostro piacimento l’interlocutore. Come miglioramenti ci si potrebbe aspettare, innanzitutto, una maggiore  profondità degli innesti: ad esempio la possibilità di personalizzarli a nostro piacimento con effetti secondari e un sistema di potenziamento più ampio. Cosi come non guasterebbe un utilizzo più incisivo nel mondo di gioco, come il già citato amplificatore sociale utilizzabile con quasi tutti gli NPC e personaggi secondari, anziché solo con quelli prefissati, in modo da influenzarne il loro comportamento e le loro azioni nei nostri confronti; creando interazioni sociali davvero più realistiche e profonde. Senza contare poi l’aggiunta di nuovi innesti e tecnologie, possibilmente ancora più interessanti e dal grande impatto sul gameplay; magari una sorta di jet pack o potenziamenti  legati alla nanotecnologia.

Inoltre una dichiarazione che ci fa pensare a un possibile miglioramento futuro anche su questo frangente, è quella fatta ai microfoni di EDGE da parte del team di Edisos:

“Per progettare le città di Human Revolution abbiamo fatto un giro per Montreal e abbiamo immaginato come potessero essere queste grandi metropoli nell’anno 2027. Il nostro è stato un processo di sviluppo molto lungo, con studi artistici, architettonici e di design industriale approfonditi e specifici per influenze geografiche. All’inizio volevamo ricreare molte più città, avevamo programmato lo sviluppo di grandi hub esplorabili di Montreal, di Heng Sha Alta e di una megalopoli indiana.

Non appena abbiamo cominciato a costruire questi hub, però, purtroppo abbiamo capito che non avremmo mai potuto fare fronte alla mole gigantesca di lavoro che ci avrebbe atteso, e così abbiamo ridimensionato le nostre ambizioni cercando di concentrarci sulle restanti zone.”

riguardo il numero di città esplorabili in Human Revolution. Ci si aspetterebbe quindi non solo un maggior numero di città a disposizione, ma anche un aumento delle missioni secondarie a esse relativo. Magari incarichi dinamici che cambiano in base alle nostre azioni e scelte.

deus città

Oltretutto un altro titolo cyberpunk next gen, con cui Deus Ex dovrà confrontarsi, sarà Cyberpunk 2077 in sviluppo presso CD Project Red (autori dell’acclamata saga The Witcher) che sarà dichiaratamente un open world. Vista poi la qualità dei titoli di CD Project, Edios Montreal dovrà darsi da fare non poco per tenere testa al team polacco, accentuando al massimo le scelte, le conseguenze, le possibilità e la grandezza del mondo di gioco (magari creando un’enorme città cyberpunk free roaming).

 

Hacking e elementi dinamici:

dues hacking

Una leggera sbavatura, nel poliedrico ma comunque solido gameplay di Human Revolution,  era presente nel sistema di hacking. Sicuramente interessante anche se, alla lunga, un po’ troppo ripetitivo. Per questo ci aspettiamo maggiori novità e sorprese nel prossimo episodio, magari con un sistema di hacking più profondo e generato casualmente sulla base di determinate regole (in modo da garantire una minore ripetitività).Se pensiamo poi che, grazie alle nuove potenzialità hardware, la next gen potrà offrire mondi sempre più grandi e dinamici; sarebbe eccitante avere degli elementi di gameplay e degli oggetti nel mondo di gioco generati dinamicamente, in modo da avere un gameplay sempre diverso e fresco.

 

Un engine più performante:

Il comparto grafico e tecnico di Human Revolution, nonostante la qualità e la cura dello stile, non è stato del tutto eccellente. Infatti all’uso di un motore grafico piuttosto datato (una versione modificata dell’engine di Tomb Raider: il Crystal Engine) si aggiunge la presenza in diversi scenari, di sfondi in 2D statici e a bassa risoluzione, che stonano con il resto dell’ambiente in 3D. Per non parlare poi della modellazione dei volti dei personaggi, che risulta fin troppo plastica e poco espressiva. Appare quindi naturale, soprattutto con la next gen, aspettarci l’uso di un motore grafico decisamente migliore; magari anche con un motore fisico più performante che gioverebbe non poco al realismo e alle possibilità offerte dal gameplay.

 

Caricamenti e quick time event:

deus quick time

Infine sarebbe opportuno migliorare gli eccessivi tempi di caricamento (dei salvataggi e soprattutto dei luoghi) che spezzavano talvolta il ritmo e il pathos dell’azione, in particolare nelle versioni console. La risposta dovrebbe quindi essere, ampi spazi (probabilmente anche città open world) senza tempi di caricamento e di attesa, come accadrà nel grande mondo di The Witcher 3. Inoltre le spettacolari sequenze contestuali che si svolgevano in maniera scriptata alla pressione del relativo comando, potrebbero essere migliorate con dei quick time event particolari. In modo da rendere queste azioni più dinamiche, interattive e meno predeterminate.

 

 

Questi, in gran parte, sono gli elementi principali di Deus Ex presi in esame. Ma non appena avremo notizie più concrete al riguardo, torneremo in maniera più approfondita sull’argomento.

Voi cosa ne pensate? Che cosa vorreste dal prossimo Deus ex?

 

 

A presto!   😉

Come ben saprete, lo scorso lunedì Microsoft, ha presentato la sua nuova console xBox one, parlando delle sue caratteristiche e dei suoi servizi e mostrando alcuni dei giochi sviluppati per la nuova ammiraglia della casa di Redmond. Dopo la conferenza però, le azioni della società sono drasticamente calate ( sono invece aumentate quelle di Sony ) e molti giocatori hanno gridato allo scandalo. Non per i giochi presentati, che nonostante qualche eccezione non sono stati una grande sorpresa. Nemmeno per l’hardware, che pare sia leggermente meno potente di PS4, ma comunque performante come un pc di fascia alta. “Lo scandalo” è stato causato dall’enfasi che è stata posta sui servizi che teoricamente, su una console per videogames, avrebbero un ruolo minore rispetto ai giochi, come la visione della tv dalla console, la possibilità di comprare film e la navigazione in internet, oltre ai vari servizi come Skype. Microsoft ha infatti passato quasi la maggior parte della conferenza a parlare di questo, è le parole “TV” e “Televison” sono state ripetute decine di volte. Perché? Vediamo dunque di dare una risposta a questa domanda e capire quali sono gli obbiettivi della società.

Ecco a voi xBox one, con il nuovo Pad e il nuovo Kinect, molto più tecnologici potenti di prima.

Con xBox one, Microsoft vuole portare più forme di intrattenimento digitale possibile su una sola console. Il motivo è semplice: offrendo una gamma di servizi più ampi e possibile conquistare una fascia più vasta di pubblico. In questo caso però, Microsoft potrebbe pagare questa scelta. Trattandosi di una console, i giocatori potrebbero pensare che la società curi troppo poco le uscite di videogiochi, per concentrarsi quasi esclusivamente sugli altri servizi e potrebbero essere poco invogliati a comprarla. Coloro che sono interessati agli altri servizi invece, difficilmente comprerebbero una console per videogiochi. Sarebbe molto più semplice acquistare un computer o un abbonamento televisivo come Sky. Naturalmente, è probabile che il pubblico americano apprezzi la scelta di Microsoft, visto che statisticamente, la popolazione del nuovo continente guarda molta più televisione di noi, ma naturalmente, per avere successo, la console deve ottenere buone vendite anche in Europa.

Riguardo a questo gli esperti hanno opinioni diverse.  Vi proponiamo perciò le opinioni di David Cole e Michael Pachter.

“Microsoft sta cercando di dare agli utenti qualcosa di cui non hanno bisogno. Può anche essere comodo avere una console che ti permette di vedere dei video e la TV, ma ci sono già tantissimi altri apparecchi per quello. Se i consumatori dovranno spendere i loro soldi, lo faranno per giocare e visto che i giochi non saranno retrocompatibili, Xbox One dovrà ricominciare da zero. Anche se il brand Xbox ha sempre avuto un buon feedback nel core gaming non vuol dire che andrà sempre bene. Sony ha imparato la lezione con il passaggio da PS2 a PS3. Sicuramente negli Stati Uniti la nuova console di Microsoft avrà un buon vantaggio, ma devono stare attenti a non fare errori, dopotutto basta guardare al disastroso lancio dell’ultima console Nintendo.

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Le vendite di Wii U. Il lancio della console è stato definito da Cole “disastroso”.

Questa è l’opinione di Cole, che forse ora è la più appoggiata.

Ecco invece quella di Pachter:

Non penso che Xbox One sarà un fiasco. A meno che non costi mille sacchi, sono davvero poche le possibilità che il prodotto non venda.Senza dubbio si tratta di un sistema dedicato all’intrattenimento in generale. Ci hanno fatto vedere pochi giochi, ma 15 esclusive e 8 nuove IP non sono certo male. Hanno fatto l’esatto contrario di Sony, mentre la compagnia giapponese si è concentrata esclusivamente sui giochi, Microsoft ha provato a coinvolgere anche la massa non necessariamente legata solo al gaming e penso che questa sia una buona strategia.”

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Michael Pachter.

Bisogna inoltre tenere conto dei costi di sviluppo per le nuove console. Il dettaglio grafico di alcuni giochi mostrati durante la conferenza è incredibile, ma per essere realizzato, soprattutto in tempi brevi, ha bisogno di molti sviluppatori e più budget. E’ forse un caso che EA voglia utilizzare il suo motore grafico di ultima generazione solo per le nuove due console e non per i PC.

Adesso, in ogni caso, è difficile dire se la console venderà o meno, dal momento che tutto dipende da quanto il pubblico gradirà tutti questi nuovi servizi.

Speciale a cura di Daniele Ianniello.

In più o meno vent’anni, il settore della tecnologia ha fatto grandi passi, trascinandosi dietro anche quello dei videogiochi. Gli ambienti di gioco sono sempre più dettagliati, l’azione più fluida e in generale è tutto più realistico. Mentre un paio di decenni fa ci si accontentava di pochi pixel, i giochi sono adesso animati da migliaia di poligoni e siamo sicuri che le sorprese saranno ancora molte. Ma queste tecnologie sono un bene per i videogiochi? In parte si, in parte no. Per scoprire cosa intendiamo, leggete questo articolo, dove parleremo dei problemi che possono causare e anche di ciò che potrebbe aspettarci nei prossimi anni.

Realtà aumentata: proiezioni.

Uno dei traguardi più ambiti dai produttori di videogiochi è quello di poter realizzare una realtà aumentata al fine di coinvolgere ancora di più i giocatori e offrire un’esperienza più realistica e spettacolare, usando ad esempio un proiettore che trasferisca parte dell’azione nella stanza dove si gioca. Negli ultimi tempi, alcuni rumors parlavano di un brevetto per la realtà aumentata da parte di Microsoft. Molti pensavano che la compagnia avesse brevettato solo l’idea, in modo che le altre compagnie non la potessero usare, in attesa di una tecnologia che ne permettesse la realizzazione.  Poco tempo dopo però ( lo scorso settembre ), la compagnia iniziò a presentare IllumiRoom, un dispositivo in grado di aumentare l’esperienza di gioco grazie ad un proiettore. Il 10 gennaio 2013 è stato poi mostrato un video di presentazione del prototipo di IllumiRoom, che potete vedere qui. IllumiRoom utilizza un’ xBox360, un Kinect ed un proiettore per realizzare l’effetto mostrato.

illumiroom

Realtà aumentata: occhiali.

Un altro tipo di realtà aumentata è quella realizzata attraverso speciali occhiali.  Un  progetto funzionante, ma ancora in via di sviluppo è Oculus Rift, un dispositivo di realtà aumentata presentato nel 2012, che si usa montando un paio di occhiali. Questi occhiali sono però molto grandi e anche costosi, se tutto va bene dovrebbero costare un po’ meno di 1000 euro, ma anche somme come 700 euro sarebbero eccessive ( non per ciò che Oculus Rift offre, ma per il portafogli del giocatore medio ).  Oculus Rift sfrutta il 3D stereoscopico e la tecnologia head tracking per ottenere risultati eccellenti, sia in termini di grafica, sia di fluidità. Il progetto è inoltre supportato da compagnie del calibro di Steam. Per ora, l’unico gioco annunciato che supporta Oculus Rift è Doom 3. Qui , potete vedere un video che mostra il funzionamento di questo dispositivo.

Oculus rift

Motori grafici.

Naturalmente oltre ai modi di giocare, anche la grafica si evolve. In questo campo, i riflettori sono puntati quasi completamente su Epic Games, compagnia attualmente impegnata a sviluppare l’unreal engine 4.  Questo motore grafico promette anzitutto notevoli migliorie per quanto riguarda l’illuminazione che sarà dinamica. Infatti il motore grafico, una volta deciso il punto luce ( punto dello scenario da dove parte la luce ) e la direzione che essa prenderà rifletterà automaticamente la luce su ogni superficie in modo del tutto naturale. In questo modo, i cambiamenti di luce sembreranno più realistici, anche quando non saranno inseriti dagli sviluppatori ma causati dai giocatori ( ad esempio a causa della distruzione di un muro ). Oltretutto  l’unreal engine 4 può supportare oltre un milione di particelle alla volta. I designer potranno poi sovrapporre più texture (parzialmente in trasparenza per far vedere anche quelle sotto, in modo da fonderle ) per creare immagini molto più definite. Epic sta infine tentando di migliorare la qualità dei volti e delle espressioni facciali, ma questa parte del progetto è ancora, in gran parte, da ultimare. Qui potete vedere una dimostrazione dell’unreal engine 4.

Unreal engine 4

Pro e contro.

Ma se queste migliorie tecniche migliorano grafica e gameplay, offrono anche molti problemi, quali i tempi di sviluppo, allungati anche di centinaia di ore, i costi molto più elevati e la necessità di avere più personale ( per far uscire un Call of Duty ogni anno, Activision utilizza oltre 500 persone ).  Insomma, i giochi saranno migliori, ma anche più costosi ( sia per le compagnie sia per i consumatori ) e per gli sviluppatori anche più rischiosi, visto che un flop da parte di un titolo costoso potrebbe anche mettere in ginocchio un’intera compagnia. Insomma, ciò che questi nuovi sistemi possono offrire è veramente impressionante, ma possiamo sapere con certezza che per gli sviluppatori, non sarà una sfida facile.

 

A cura di Daniele Ianniello.

Ciao a tutti cara community, ma soprattutto tanti auguri di natale da parte nostra. Vi ringraziamo molto per averci seguito quest’anno e confidiamo che sarà così anche l’anno prossimo, ormai molto vicino. Per concludere quest’anno con voi, abbiamo pensato di preparare questo speciale, dove esprimeremo le nostre idee su ciò che a nostro parere accadrà nel 2013 per tutto ciò che riguarda i videogiochi.

Next-Gen

 

Microsoft e Sony non pubblicheranno le loro console, ma con buona probabilità almeno una delle due aziende annuncerà un hardware nuovo. Ubisoft probabilmente si lamenterà molto a causa dei sistemi ormai datati su cui deve sviluppare. Epic perfezionerà l’Unreal Engine 4, mentre si prepare a sviluppare nuovi titoli. Intanto su PC le architetture del CryEngine 3 (con Crysis 3) e Virtual Reality 4 (di Arma 3) raggiungeranno già dei risultati da vera next-gen. Nel corso dell’anno poi quasi sicuramente otterremo nuove informazioni su Destiny (il nuovo progetto creato da Bungie) e (forse e ribadiamo forse) sarà annunciato ufficialmente un certo Half Life 3 che potrebbe tornare a rivoluzionare il gaming. Gli ultimi rumor parlano addirittura di un sanbox open world che garantirebbe una grande libertà al giocatore (ispirandosi a Deus Ex e Skyrim), senza contare poi che Valve potrebbe entrare nel mercato consolle con il suo Steam Box e chissà, apportare qualche innovazione. Inoltre potrebbero esserci nuovi annunci di titoli next-gen ( qualche nuova IP?) e aggiornamenti su titoli in uscita nei prossimi 2-3 anni. Nel frattempo comunque gli hardware mobile diventeranno sempre più potenti garantendo nuove possibilità creative. Insomma il 2013 sarà il vero anno di transizione e di passaggio dalla vecchia generazione a quella nuova e si cercherà di sfruttare il più possibile gli attuali hardware. Dal 2014 in poi ci aspettiamo infatti una decadenza delle vecchie consolle (Ps3, Xbox 360) che saranno sostituite da hardware nuovi e più freschi. Intanto però, prepariamoci a godere questo (ormai vicino) 2013 videoludico che sembra già ricco come pochi.

 

I Titoli più Importanti

 

Elenchiamo adesso, i titoli che noi riteniamo più importanti in uscita nel 2013 ( i titoli non sono in ordine casuale ). Ce ne saranno sicuramente molti altri, ma noi abbiamo riportato quelli veramente più promettenti e capaci di generare grandi aspettative. Comunque nel corso dell’anno potremmo occuparci anche di altri titoli che qui sono stati esclusi.

 

 Gears of War: judgment

GOWJ

Sviluppatore: People Can Fly    Genere: TPS sparatutto in terza persona  Console:  Xbox360

Analisi: Realizzato dagli originali creatori di BulletStorm, questo nuovo Gears of War si presenta come un trampolino di lancio verso la prossima generazione (e il plausibile Gears of war 4). Il titolo avrà una struttura ludica più dinamica e snella (con due sole armi trasportabili in stile Halo) unita a un’azione ancora più frenetica.  Ci aspettiamo poi nuove rivelazioni sull’universo creato da Epic e nondimeno alcune variazioni e aggiunte originali alle classiche situazioni di Gears of War. Confidiamo nel talento e l’originalità di People Can Fly.

HYPE: MEDIO   ASPETTATIVE: MOLTO BUONE  INNOVAZIONE: 2/5

 

 Tomb Raider

TOMB

Sviluppatore: Crystal Dynamics   Genere: azione/avventura/survival  Console: Multipiattaforma

Questo nuovo capitolo di Tomb Raider si presenta come un vero e proprio reboot per l’intera saga. Perciò torneremo a vivere le nostre avventure nei panni della sexy archeologa (questa volta all’inizio della sua carriera) in maniera un po’ diversa. Infatti saranno presenti meccaniche survival, RPG, adventure e puzzle insieme all’azione scriptata tipica di Uncharted. Da quanto abbiamo finora visto e appreso dalle notizie, ci aspettiamo comunque una grande isola sandbox tutta da esplorare con una grande libertà d’azione e di performance, il tutto unito a delle cutscenes assolutamente realistiche capaci di veicolare emozioni profonde. Senza contare i nuovi tipi di enigmi che sfrutteranno la fisica in davvero realistico. Sarà sicuramente una grande avventura tutta da vivere.

HYPE:  MOLTO ALTO   ASPETATTIVE: ELEVATE  INNOVAZIONE: 3/5

 

Crysis 3

CRY3

Sviluppatore: Crytek Studios   Genere: FPS esperienza sparatutto in prima persona   Console: multipiattaforma

Il terzo capitolo di Crysis, in uscita a Febbraio 2013, mostra un comparto tecnico davvero incredibile soprattutto la versione PC. Le promesse del team di Crytek sono una grafica in grado di spingere al massimo xbox 360 e ps3, una libertà d’azione maggiore (grazie a nuovi poteri della nanotuta, ambienti che uniscono parte del gameplay orizzontale del primo Crysis a quello verticale del secondo capitolo, nuovi strumenti come l’hacking e vie alternative) e una storia più chiara e interessante (veicolata da delle vere e proprie cutscenes). Dopo tutti i filmati e il materiale rilasciato di aspettiamo una grande esperienza in ambienti realistici, ricchi di possibilità d’azione grazie a un gameplay sia orizzontale che verticale, tante vie alternative e in generale un’esperienza molto libera e personale unita a momenti più scriptati.  E speriamo in una campagna ricca di sorprese e momenti epici (come il primo Crysis) che potrebbe far diventare questo capitolo il migliore Crysis di sempre.

HYPE: MEDIO/ALTO    ASPETTATIVE: ELEVATE    INNOVAZIONE: 3/5

 

 Dead Space 3

DEAD 3

Sviluppatore: Visceral Games   Genere: sparatutto   Console: multipiattaforma

Dead Space 3 punterà molto su un’esperienza cooperativa presentando due protagonisti  (Isaac Clarke e John Carver) dalle caratteristiche molto diverse. Quindi per vivere appieno questa avventura dovremo affrontarla in due con il vantaggio di avere meno paura (o svantaggio?) del solito. Combatteremo poi  contro Necromofri e Cultisti di Unitology, utilizzando una serie di nuove bocche da fuoco che potremmo anche personalizzare e costruire da zero, variegando notevolmente l’esperienza.

HYPE: MEDIO  ASPETTATIVE: BUONE  INNOVAZIONE 2/5

 

Bioshock Infinite

BIOSHCK INFINITE

Sviluppatore: Irrational Games   Genere: sparatutto FPS, esperienza in prima persona     Console: multipiattaforma

Irrational Games insieme al creativo Ken Levine è pronta a stupirci con nuovo capitolo di Bioshock. Impersonando il detecrive Booker DeWitt dovremo salvare Elizabeth, una ragazzina dagli straordinari poteri, imprigionata per le brame di dominio della Vox Populi. Il gameplay, tra sequenze in monorotaie e tremende sparatorie, sembra più guidato del previsto, lasciando comunque libero sfogo ai poteri del protagonista (in parte nuovi, in parte mutuati dal primo Bioshock) nelle comunque vaste aree di scontro, e mostrando un’ampia varietà di soluzioni dovuta anche alla particolare possibilità di far aprire varchi spazio-temporali da Elizabeth. Gli scontri saranno comunque dinamici e ricchi di azione. Mentre il comparto artistico è notevolmente curato, ricercato e realistico ed è capace di immergere completamente il giocatore in questa grande avventura. Ci aspettiamo, dalle promesse dello sviluppatore, un’intelligenza artificiale molto complessa (Elizabeth potrebbe rivaleggiare con la Alyx di Half Life 2) e un finale incredibile.

HYPE: MOLTO ALTO  ASPETTATIVE: ELEVATE  INNOVAZIONE: 4/5

Watch Dogs

DOGS

Sviluppatore: Ubisoft Montreal  Genere: azione/free roaming  Console: multipiattaforma

Questa nuova IP è stata annunciata a sorpresa nel corso dell’E3 2012 ed è uno titoli più promettenti del 2013. In base al (poco) materiale mostrato ci aspettiamo un’esperienza potenzialmente molto libera e ricca di possibilità (con un sandbox in stile GTA) e un mondo virtuale (non dissimile da un nostro prossimo futuro) capace di immergere in un’avventura che ha come protagonisti un gruppo di hacker. Inoltre il comparto grafico sembra davvero incredibile e se tutto ciò si dovesse unire a una libertà enorme con soluzioni di gameplay originali, avremo di fronte un titolo assolutamente must-have. Cosa significherà avere una grande città virtuale sotto il nostro controllo attraverso la rete?

HYPE: MOLTO ALTO  ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE  INNOVAZIONE 4/5

 Gta V

GTA5

Sviluppatore: Rockstar Games   Genere: azione/freeroaming   Console: multipiattaforma

Questa quinta incarnazione della celebre e famosissima saga targata RockStar promette faville. La curiosa e originale meccanica di “switching” ci permetterà di interpretare senza soluzione di continuità i tre protagonisti e ci farà vivere esperienze sempre diverse e dinamiche. Una varietà potenzialmente sconfinata, a cui si unirà un’ambientazione vastissima (il più grande free-roaming mai realizzato finora da Rockstar) e un’enorme pletora di incarichi e mezzi da usare. Uno dei pochi videogiochi in grado di rivaleggiare (per libertà d’azione e possibilità di gameplay) e forse superare il free-roaming targato Ubisoft: Watch Dogs.  Anche qui ci aspettiamo quindi una grande esperienza davvero molto libera, personale e dinamica.

HYPE: ELEVATISSIMO    ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE      INNOVAZIONE 4/5

 

 Metal Gear Solid: Ground Zeroes

GROUNDZERO

Sviluppatore: Kojima Productions   Genere: azione   Console: multipiattaforma

Un annuncio che ha lasciato in fibrillazione i videogiocatori, nel corso dell’anno: si tratta del nuovo capitolo di Metal Gear Solid, quel Ground Zeroes che si è già mostrato in forma giocabile. Il titolo a detta degli sviluppatori offrirà una campagna dinamica, sandbox con diversi elementi open world (potremmo usare veicoli e chiamare un elicottero) che si concentrerà comunque sulle dinamiche di infiltrazione tipiche della serie. Un’altra caratteristica interessante già annunciata, sarà la possibilità di avere delle interazioni sociali (sulla falsariga di Deus Ex Human Revolution) che ci permetteranno di avere accesso ad altre aree. Davvero promettente e interessante.

HYPE: MOLTO ALTO  ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE  INNOVAZIONE 4/5

Arma 3

ARMA3

Questa incredibile esclusiva per PC merita una menzione d’onore. Infatti stando a quanto visto finora e alle promosse fatte dagli sviluppatori avremo a che fare con un’esperienza open-ended ricchissima di possibilità e scelte. Intrappolati su una grande isola, potremo decidere se agire in solitaria o reclutare soldati, mentre la guerra su vasta scala ci permetterà di utilizzare mezzi aerei, navali o terrestri. Un’esperienza totalmente libera senza costrizioni dettati dal plot della Main Quest. Come se non bastasse a tutto ciò va unito un comparto tecnico eccezionale e mozzafiato capace di rivaleggiare su più fronti con Crysis 3. Insomma sarà il nuovo Crysis per PC?  Sembra proprio di si.

HYPE: ELEVATISSIMO  ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE  INNOVAZIONE: 4/5

Remember Me

REMEMBER

Atteso come uno degli outsider più interessanti del 2013 Remember Me metterà il giocatore nei panni di Nilin, una “Memory Hunter” alla disperata ricerca di recuperare se stessa e i suoi ricordi, in una futuristica Neo Paris del 2084. Il gameplay a tratti piuttosto atipico ci vedrà affrontare i bersagli di ciascun incarico intervenendo nelle loro memorie e modificando alcuni elementi in maniera da creare situazioni fittizie potenzialmente dannose. Per raggiungere il nostro scopo dovremo affrontare, come si conviene ad ogni action/adventure, sezioni d’esplorazione e combattimento ( con migliaia di combo personalizzabili). Speriamo quindi in un’esperienza che sia in parte guidata ma anche molto libera in diversi frangenti con soluzioni interessanti e dinamiche. La cosa più bella potrebbe essere quella di variare gli esiti delle missioni in base all’uso delle memorie e farci riflettere sulle conseguenze morali delle nostre azioni. Staremo a vedere.

HYPE: ALTO  ASPETTATIVE: ELEVATE  INNOVAZIONE: 3/5

 

The Last Of Us

LAST

The Last of Us, esclusiva Naughty Dog per PS3, è sicuramente uno dei titoli più ambiziosi della generazione. I due protagonisti, Elle e Joel, lotteranno per la sopravvivenza in un mondo sconvolto da un’epidemia, dove i sopravvissuti si cannibalizzano gli uni gli altri per rimanere aggrappati alla vita. Le meccaniche di gioco attingono dalla componente action di Uncharted, ampliandola a dismisura ed unendovi elementi da survival horror. Particolarmente impressionante la dinamica delle interazioni, mai scriptate e capaci di portare a tantissime soluzioni differenti in ciascuna situazione. Qualcosa di mai visto e in un certo senso rivoluzionario, cui si affiancherà un impianto tecnico sopraffino, capace di coinvolgere emotivamente il giocatore sia attraverso l’espressività e l’impatto recitativo dei protagonisti sia grazie alla magistrale ricostruzione ambientale. Ci aspettiamo quindi un’esperienza davvero incredibile e anche diversa da quelle finora affrontate in videogiochi dello stesso genere. Queste meccaniche innovative nel gameplay sembra proprio che ci permetteranno di vivere esperienze sempre diverse, dinamiche e personali (esaltando una delle unicità del gioco come medium). Sicuramente un must have del 2013!

HYPE: ELEVATISSIMO  ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE   INNOVAZIONE 5/5

A presto con nuovi articoli e novità 😉

 

A cura di Giulio Picchierri e Daniele Ianniello.