Archivio per ottobre, 2013

Il mondo di Deus Ex si sta espandendo sempre di più!   Infatti dopo aver annunciato un film e inaugurato l’arrivo di una nuova serie, con il primo episodio di Deus Ex: The Fall  per dispositivi iOS; Edios Montreal ha recentemente rilevato ulteriori novità inerenti ad esso.

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Innanzitutto ha confermato l’arrivo, per il 25 Ottobre, della versione definitiva di Deus Ex Human Revolution (ovvero l’edizione Director’s Cut ) che presenterà tutta una serie di migliorie e aggiunte. Miglioramenti grafici, all’intelligenza artificiale, un rinnovato sistema di combattimento con i boss, oltre 8 ore di commenti degli sviluppatori e soprattutto l’aggiunta della missione Tong’s rescue e del DLC The Missing Link che saranno integrati perfettamente all’interno della storia, senza discontinuità.  Questa nuova edizione sarà disponibile per Xbox 360, PC, Playstation 3, Wii U e successivamente anche per Mac. Supporterà inoltre il gamepad di Wii U (presentando tutta una serie di nuove funzioni relative al secondo schermo), Smartglass e PS Vita.

 

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Oltretutto in esclusiva per lo Square Enix Store, comprando Deus Ex Human Revolution: Director’s Cut, sarà disponibile gratuitamente un eBook, Deus Ex: Fallen Angels. Si tratta di un nuovo racconto, scritto da James Swallow (già autore del romanzo Deus Ex Icarus Effect), che segue le vicende di Faridah Malik prima degli eventi di Human Revolution.

Davvero un’occasione imperdibile per tutti i fan di Deus Ex.

Insomma per il futuro di questa grande serie cyberpunk, Edios Montreal sta portando avanti un preciso piano che prevede di creare un vero e proprio universo fatto di spin-off, nuovi videogiochi e cross-medialità. Un’evoluzione questa, seguita da molte importanti serie di videogiochi, a cominciare da Halo passando per Mass Effect e (in misura minore) Gears of War. Ma a destare sicuramente maggiore interesse ai fan, è stato il recente annuncio di un nuovo capitolo di Deus Ex per PC e console next gen. Ovviamente lo sviluppo è iniziato da poco e il responsabile della software house, David Anfossi,  ha tenuto a precisare che non ci saranno altri annunci o informazioni nel breve termine. Volevano  quindi solo metterci al corrente del loro nuovo progetto. E noi ne siamo ben lieti.

Nel frattempo, possiamo fare delle speculazioni e parlare di cosa potremmo aspettarci da questo nuovo titolo, soprattutto comparato con Human Revolution. Prima di tutto però, va specificato che non sappiamo ancora se sarà un prequel o un sequel, né dove si collocherà nelle timeline di Deus Ex e tantomeno chi sarà il protagonista che andremmo ad interpretare.

 

Scontri con i Boss:

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Uno dei difetti principali di Human Revolution erano proprio i combattimenti con i boss, che erano in contrasto rispetto alla struttura principale del titolo. Infatti nonostante le diverse possibilità offerte, si era comunque obbligati ad ucciderli senza poter scegliere, a dispetto della filosofia di Deus Ex. Tutto ciò è accaduto perché Edisos Montreal ha affidato a Grip Entertainment (un team esterno) lo sviluppo delle boss fight, a causa dell’elevata mole di lavoro. C’è stata quindi poca coordinazione tra i due team e poco tempo per migliorare questo aspetto. Con il prossimo Deus Ex ci aspettiamo quindi ampie scelte anche su questo frangente, con relative conseguenze nel gameplay e nella storia. Ad esempio se ci troviamo ad affrontare il capo di una particolare fazione, possiamo decidere se affrontarlo o meno (in maniera letale o non letale). Oppure cercare di estorcergli delle informazioni che ci saranno di aiuto nel corso dell’avventura. Ucciderlo poi comporterà la disgregazione e l’indebolimento di quella relativa fazione nel mondo di gioco, oppure la rivalsa con nemici ancora più agguerriti nei nostri confronti e magari un nuovo boss da affrontare. Insomma ci aspettiamo conseguenze realistiche ma anche dinamiche e imprevedibili.

 

-Uno sviluppo migliore:

David Anfossi, produttore di Deus Ex Human Revolution, ha dichiarato più volte nelle interviste che lo sviluppo di questo titolo è stato un vero “incubo” a causa della grandezza del progetto e dell’inesperienza del team. Non dimentichiamo infatti che Edios Montreal è un team relativamente recente (nato nel 2007) e il loro primo progetto è stato proprio il terzo episodio della di Deus Ex che ha richiesto ben 4 anni di sviluppo. Chiaramente però con tutti gli ultimi progetti (ad esempio il multiplayer di Tomb Raider, Thief che uscirà su next gen) e con gli anni che passano man mano, il team sta migliorando e maturando sempre di più le sue capacità. Quindi se lo sviluppo di Human Revolution è stato in parte travagliato, è molto probabile che lo sviluppo del nuovo Deus Ex sarà molto più organizzato e preparato al meglio. Tutto ciò, quindi, dovrebbe tradursi in un videogioco qualitativamente migliore.

 

-Nuovi innesti, nuove possibilità:

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Human Revolution ha offerto davvero molteplici possibilità al giocatore nell’affrontare le missioni, soprattutto grazie agli innesti disponibili. Tra i più riusciti ricordiamo,il sistema di atteraggio Icarus (che permetteva di cadere da altezze elevate senza danni) e l’Amplificatore Sociale grazie al quale era possibile influenzare a nostro piacimento l’interlocutore. Come miglioramenti ci si potrebbe aspettare, innanzitutto, una maggiore  profondità degli innesti: ad esempio la possibilità di personalizzarli a nostro piacimento con effetti secondari e un sistema di potenziamento più ampio. Cosi come non guasterebbe un utilizzo più incisivo nel mondo di gioco, come il già citato amplificatore sociale utilizzabile con quasi tutti gli NPC e personaggi secondari, anziché solo con quelli prefissati, in modo da influenzarne il loro comportamento e le loro azioni nei nostri confronti; creando interazioni sociali davvero più realistiche e profonde. Senza contare poi l’aggiunta di nuovi innesti e tecnologie, possibilmente ancora più interessanti e dal grande impatto sul gameplay; magari una sorta di jet pack o potenziamenti  legati alla nanotecnologia.

Inoltre una dichiarazione che ci fa pensare a un possibile miglioramento futuro anche su questo frangente, è quella fatta ai microfoni di EDGE da parte del team di Edisos:

“Per progettare le città di Human Revolution abbiamo fatto un giro per Montreal e abbiamo immaginato come potessero essere queste grandi metropoli nell’anno 2027. Il nostro è stato un processo di sviluppo molto lungo, con studi artistici, architettonici e di design industriale approfonditi e specifici per influenze geografiche. All’inizio volevamo ricreare molte più città, avevamo programmato lo sviluppo di grandi hub esplorabili di Montreal, di Heng Sha Alta e di una megalopoli indiana.

Non appena abbiamo cominciato a costruire questi hub, però, purtroppo abbiamo capito che non avremmo mai potuto fare fronte alla mole gigantesca di lavoro che ci avrebbe atteso, e così abbiamo ridimensionato le nostre ambizioni cercando di concentrarci sulle restanti zone.”

riguardo il numero di città esplorabili in Human Revolution. Ci si aspetterebbe quindi non solo un maggior numero di città a disposizione, ma anche un aumento delle missioni secondarie a esse relativo. Magari incarichi dinamici che cambiano in base alle nostre azioni e scelte.

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Oltretutto un altro titolo cyberpunk next gen, con cui Deus Ex dovrà confrontarsi, sarà Cyberpunk 2077 in sviluppo presso CD Project Red (autori dell’acclamata saga The Witcher) che sarà dichiaratamente un open world. Vista poi la qualità dei titoli di CD Project, Edios Montreal dovrà darsi da fare non poco per tenere testa al team polacco, accentuando al massimo le scelte, le conseguenze, le possibilità e la grandezza del mondo di gioco (magari creando un’enorme città cyberpunk free roaming).

 

Hacking e elementi dinamici:

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Una leggera sbavatura, nel poliedrico ma comunque solido gameplay di Human Revolution,  era presente nel sistema di hacking. Sicuramente interessante anche se, alla lunga, un po’ troppo ripetitivo. Per questo ci aspettiamo maggiori novità e sorprese nel prossimo episodio, magari con un sistema di hacking più profondo e generato casualmente sulla base di determinate regole (in modo da garantire una minore ripetitività).Se pensiamo poi che, grazie alle nuove potenzialità hardware, la next gen potrà offrire mondi sempre più grandi e dinamici; sarebbe eccitante avere degli elementi di gameplay e degli oggetti nel mondo di gioco generati dinamicamente, in modo da avere un gameplay sempre diverso e fresco.

 

Un engine più performante:

Il comparto grafico e tecnico di Human Revolution, nonostante la qualità e la cura dello stile, non è stato del tutto eccellente. Infatti all’uso di un motore grafico piuttosto datato (una versione modificata dell’engine di Tomb Raider: il Crystal Engine) si aggiunge la presenza in diversi scenari, di sfondi in 2D statici e a bassa risoluzione, che stonano con il resto dell’ambiente in 3D. Per non parlare poi della modellazione dei volti dei personaggi, che risulta fin troppo plastica e poco espressiva. Appare quindi naturale, soprattutto con la next gen, aspettarci l’uso di un motore grafico decisamente migliore; magari anche con un motore fisico più performante che gioverebbe non poco al realismo e alle possibilità offerte dal gameplay.

 

Caricamenti e quick time event:

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Infine sarebbe opportuno migliorare gli eccessivi tempi di caricamento (dei salvataggi e soprattutto dei luoghi) che spezzavano talvolta il ritmo e il pathos dell’azione, in particolare nelle versioni console. La risposta dovrebbe quindi essere, ampi spazi (probabilmente anche città open world) senza tempi di caricamento e di attesa, come accadrà nel grande mondo di The Witcher 3. Inoltre le spettacolari sequenze contestuali che si svolgevano in maniera scriptata alla pressione del relativo comando, potrebbero essere migliorate con dei quick time event particolari. In modo da rendere queste azioni più dinamiche, interattive e meno predeterminate.

 

 

Questi, in gran parte, sono gli elementi principali di Deus Ex presi in esame. Ma non appena avremo notizie più concrete al riguardo, torneremo in maniera più approfondita sull’argomento.

Voi cosa ne pensate? Che cosa vorreste dal prossimo Deus ex?

 

 

A presto!   😉

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Far Cry 3, uscito a Novembre 2012, ha ridefinito il concetto di libertà in un FPS free roaming, offrendo ai videogiocatori  una delle più complete esperienze in prima persona. Tutto ciò è stato possibile grazie a un gigantesco mondo di gioco (rappresentato da ben due isole nel single player), un’ampia varietà di strumenti (armi, veicoli e accessori bellici) e soprattutto un gameplay abbastanza eclettico ( action, adventure, platform) unito a una grande dinamicità. Grazie a queste caratteristiche Far Cry 3 esemplifica alcune delle unicità del medium  videogioco, come la possibilità di vivere e creare performance e storie sempre uniche e diverse. Ovvero ogni giocatore può vivere la propria personale esperienza di gioco, che in seguito può essere raccontata sotto forma di storia.

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A questo punto vorrei condividere con voi, alcune delle più belle performance che ho vissuto all’interno di Far Cry 3:

“ Da diverse ore ormai era sorto il sole che rifletteva in modo quasi accecante sulla carrozzeria rossa della mia jeep, quella sarebbe stata un’altra giornata proficua per me e i miei fratelli Rakyat nell’estenuante lotta contro i pirati dell’isola. Cosi avevo deciso e per questo mi stavo dirigendo a tutta velocità verso un nuovo avamposto da liberare ma, all’improvviso comparvero davanti a me due pirati. Decisi quindi di accelerare e di investirli entrambi, ma il mio attacco non riuscì pienamente. Infatti se il pirata incendiario (e ubriacone) non fece in tempo a scansarsi e ad evitare l’impatto letale con la mia jeep, l’altro (armato rigorosamente con l’AK 47) scappò riparandosi dietro una pianta robusta.  Me ne accorsi e svoltai a sinistra per tornare indietro e lasciare l’auto in mezzo alla vegetazione, scesi brandendo una pistola magnum e sparai almeno quattro colpi per sbarazzarmi del pirata che si era nascosto. Nemmeno il tempo di riprendere fiato che sento un rumore oramai fin troppo familiare, quello di un’auto che si avvicina sempre di più alla mia posizione. Un’altra jeep rossa, del tutto simile a quella che stavo guidando poco prima, si ferma proprio nella zona in cui ho posteggiato la mia.                                             E adesso? Un momento, fermi tutti !                                                                                                                                                                     Un’idea balena nella mia testa e decido di allontanarmi  il più possibile da lì. Cosi mi trovai dall’altro lato della strada, quando mi voltai all’indietro, fissai per un istante la mia jeep e … con un dispositivo elettronico in mano, azionai il comando del C4! Booom!!

Entrambe le auto, insieme ai due pirati esplosero in una nube di frammenti ardenti.      ( MASSACRO 60 XP ottenuti!)

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Per mia fortuna, negli ultimi tempi, avevo preso la sana abitudine di posizionare almeno una carica di esplosivo C4 su ogni veicolo che guidavo, in modo da contrastare efficacemente gli attacchi dei pirati e avere sempre a disposizione, qualche opzione tattica in più rispetto al nemico. Anche stavolta quindi, la mia idea si era rilevata fruttuosa. A quel punto, trovandomi appiedato, fui costretto ad assaltare il primo veicolo nemico che incontrai. Mi sbarazzai quindi dei soliti due pirati di turno e ,di nuovo in marcia, decisi di cambiare il piano della mia giornata. Almeno in parte. Infatti siccome avevo bisogno di soldi per ricaricare le munizioni e comprare nuovi strumenti da combattimento, scelsi di intraprendere una missione di ricerca. Una ricerca molto particolare a dire il vero. In effetti quando accettai la missione, segnalata da un bando sulla bacheca dell’ultimo avamposto che avevo liberato, scoprii che era ricercato un pirata che uccideva dei pescatori sull’isola. Questo tizio insomma era ricercato, ma morto. Quindi andava prima trovato e poi ucciso con un bel pugnale da combattimento, come impone la tradizione dei Rakyat. La ricompensa della missione non era enorme a dire il vero, ma accettai comunque di buon grado. Anche perché, sarebbe stato pur sempre un valido aiuto che avrei offerto ai Rakyat.

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Raggiunto quindi il luogo indicato dal bando, mi ritrovai in una spiaggia apparentemente tranquilla. Nessun nemico era in vista. Ma sapevo che quell’impressione si sarebbe presto rilevata erronea, infatti appena mi iniettai la siringa della cosiddetta “percezione superiore”, scorsi un buon numero di pirati al di là delle rocce. Mentre mi muovevo accovacciato e l’effetto della siringa cominciava a svanire, presi la macchina fotografica per fare il punto della situazione. Innanzitutto vidi che due pirati si trovavano in una posizione sopraelevata rispetto al terreno e brandivano fucili di precisione con fasci laser che saettavano in tutte le direzioni.  Per fortuna però, questi erano di spalle e controllavano la zona di fronte a loro. Per il momento dunque, non costituivano un pericolo imminente. Inquadrando verso sinistra e ingrandendo l’area,  mi accorsi di altri due nemici;  uno si muoveva perlustrando la zona e l’altro era fermo vicino a un fuoco accesso. Proprio quest’ultimo scoprii che era l’obiettivo principale dell’ingaggio, ovvero il pirata che andava abbattuto con il pugnale. Avrei potuto correre veloce e pugnalarlo, ma un piano del genere aveva troppe incognite e non sarebbe stato il massimo dal punto di vista strategico.

Per questo pianificai un attacco migliore.

All’inizio mi spostati verso la mia sinistra aggirando l’obiettivo e, senza farmi vedere, mi nascosi dietro un fitto cespuglio. In quel punto però, mi accorsi di un altro pirata che pattugliava tutta la zona alle spalle dell’obiettivo principale. Proprio in quel momento stava guardando verso la mia posizione, ma grazie alla copertura della vegetazione non poteva vedermi. Quando anche lui volse le spalle per continuare il suo giro di pattuglia, uscii dal cespuglio e decisi di piazzare ben 4 mine, ne piazzai tre alla mia destra e un’altra alla mia sinistra. In modo che chiunque sarebbe avanzato oltre il cespuglio sarebbe saltato in aria. Insomma volevo essere sicuro che, in caso di imprevisti, sarei stato comunque in vantaggio strategico rispetto all’avversario. Nascosto, feci passare ancora qualche decina di secondi e poi mi lanciai all’attacco.  Muovendomi sempre in ginocchio e senza far rumore aggirai l’ultimo pirata che avevo visto e che ora stava guardando verso il mare (come da routine), mi ritrovai cosi alle sue spalle e con il pugnale lo uccisi furtivamente. Fuori uno !  Ora nessun nemico si interponeva tra me e l’obiettivo principale che era sempre di spalle e fermo intorno al fuoco. Infatti i due cecchini continuavano a guardare la zona alla mia sinistra e l’altra guardia si trovava di spalle rispetto a me. A quel punto decisi di approfittare della situazione e muovendomi sempre quatto quatto, giunsi dietro il pirata-obiettivo. Il pugnale si ficcò nell’armatura e poi nella carne, e con un grido soffocato il pirata VIP cessò di esistere. Purtroppo però, non feci in tempo a estrarre il suo coltello e a lanciarlo verso l’altra guardia che si trovava ancora di spalle. Me ne stavo andando, quando proprio questa si voltò e accorgendosi di ciò che era successo si mise a gridare. E quando mi vide iniziò anche a sparare nella mia direzione, io quindi decisi di battermi in ritirata, tornando dove ero inizialmente. Per fortuna portai il pirata ,che ora mi stava inseguendo,  verso la zona disseminata di mine. E appena superai il cespuglio, la mina che precedentemente avevo posizionato verso sinistra, esplose uccidendo all’istante il mio inseguitore. Inaspettatamente però l’esplosione ebbe anche un altro effetto, infatti la vegetazione cominciò a prendere fuoco e le fiamme si diressero verso gli altri due pirati, che con i loro fucili cercavano di spararmi e uccidermi a distanza. Presi dal panico però, iniziarono a correre cercando di non essere bruciati, mentre io provavo ad attirarli verso la zona con le altre tre mine rimaste. Ma i miei sforzi furono pressoché vani, poiché i due pirati rimasero sempre a distanza e cercavano di farmi fuori , ragion per cui decisi di equipaggiare il fucile MPK5 e sparando verso di loro, li centrai (con un bel po’ di fortuna devo dire) entrambi alla testa con un colpo ciascuno ( 25 XP, Headshot! ).

La zona era ormai del tutto sgombra da nemici e io avevo portato a termine con successo l’incarico, ottenendo la ricompensa in denaro.

Un quarto d’ora più tardi mi ritrovai in mezzo alla giungla, con la vegetazione fitta tutt’intorno a me, mentre  il sole e di conseguenza la luminosità cominciavano a calare. Poco più avanti, c’era il mio obiettivo che mi ero prefissato fin dall’inizio della giornata . Un avamposto controllato dai pirati che si trovava al di sotto di una montagna, in una posizione abbastanza appartata, ma pur sempre vicino alla strada principale che collega tutta l’isola. Decisi di attaccarlo con una strategia rigorosamente stealth e a tal proposito avevo con me una pistola e un fucile di precisione entrambi silenziati, insieme a mine e cariche C4 pronte all’uso. Mi avvicinai all’obiettivo, usando una macchia di vegetazione come copertura e riuscii , ormai in piena zona nemica, a raggiungere una piccola costruzione in legno. Mi riparai al suo interno per fare un’analisi accurata della situazione e mi iniettai endovena il siero della “percezione superiore” e, con una certa sorpresa, mi accorsi che avevo lì vicino, a pochi passi (praticamente oltre il muro della costruzione) due pirati apparentemente fermi. Guardando verso destra notai anche un cecchino che si trovava su impalcatura di legno e spazzava con il suo fascio laser tutta la zona di fronte a lui. Sempre grazie al portentoso siero vidi un’altra guardia che pattugliava, percorrendo sempre lo stesso percorso, tutta la zona alla mia sinistra (all’ingresso principale dell’avamposto, diciamo). Oltre tutto ciò, c’era un altro tiratore e un pirata fermo che costituivano tutta la sorveglianza della zona. A quel punto decisi di dare il via al mio piano, quindi piazzai (silenziosamente) una bella carica di C4 sul legno della costruzione, vicino i due pirati ancora fermi e abbandonai la posizione. Infatti, un attacco frontale, da quel punto sarebbe risultato abbastanza inefficiente. Almeno per quello che volevo fare io. Perciò risalendo verso destra riesco ad aggirare e avere di spalle i due cecchini e ad ottenere una posizione ancora più elevata della loro. Senza farmi scoprire, o quasi, riesco a scendere dalla posizione in cui mi trovo e giungo dietro gli edifici di legno dell’avamposto. Questa è la posizione ideale per un’incursione furtiva.

A sinistra e a destra avevo i due cecchini che si trovano di spalle, entrai all’interno di un’altra costruzione e mi accorsi che lì vicino (all’esterno)  c’era il dispositivo di allarme dell’avamposto! Se l’attacco fosse fallito avrebbero certamente chiamato rinforzi con questo. Quidi, scegliendo il momento adatto, per non farmi scorgere da nessuno, dopo interminabili secondi riuscii ad avvicinarmi e a disattivarlo. Un senso di soddisfazione e tranquillità mi pervase, un altro decisivo passo in avanti è stato fatto.  Ma non è ancora finita !                                                                                                                                                                                Decido di andare a sinistra e avvicinandomi piano piano riesco a posizionare un altro C4 proprio sotto l’impalcatura di legno del cecchino. Diamine,  stavolta ero riuscito a posizionarlo !  Altre volte (in situazioni simili) ricordo che la carica non aveva fatto presa e cadendo a terra faceva un rumore che allertava i nemici e io finivo per essere arrabbiato e deluso. Ora invece mi sentivo sempre più soddisfatto. Con il fiato sospeso e la tensione che aumentava sempre di più, mi avvicinai anche all’altro cecchino, che si trovava sopra il tetto di una costruzione fortificata da un filo spinato. Nella protezione “spinosa” c’era però, una breccia che mi avrebbe permesso di raggiungere il nemico e ucciderlo mentre era di spalle. Ma decisi di controllare tutta l’area intorno e mi accorsi che c’era anche una scala che conduceva alla posizione del cecchino. Posizionai una mina alla base delle scale, in modo che (sempre nel caso in cui qualcosa fosse andato storto) mi sarebbe tornata utile.

A quel punto il mio attacco combinato non avrebbe ucciso gli altri due pirati che si trovavano al di là di queste costruzioni in legno, nonostante ciò decido di andare avanti nell’impresa. Prendendo in considerazione tutte le possibilità e le conseguenze delle mie azioni, decido di salire sul tetto dove si trova il cecchino e con il fucile di precisione riesco a piazzare un singolo, preciso colpo nella testa del pirata. Nessuno sembra essersene reso conto, la fortuna continua ad assistermi, ma la tensione raggiunge livelli impressionanti. Quando una guardia di pattuglia (quella che controlla l’ingresso dell’avamposto)  sta per accorgersi del corpo senza vita del cecchino, io ho in mano il dispositivo di attivazione remota del C4. Il tempo sembra fermarsi. Ripenso velocemente al mio piano e alle possibili conseguenze e infine premo due volte il tasto. Due poderose esplosioni scossero l’aria, una dopo l’altra, uccidendo gli obiettivi designati e distruggendo anche un tavolo di legno. Gli ultimi pirati rimasti erano completamente sorpresi da ciò che era successo, rivolgendo la loro attenzione verso l’ingresso principale. Nessuno si era ancora accorto di me !  Potevo vederli sulla mini-mappa, erano entrambi di spalle e si muovevano piano. O la và o la spacca !

Mi feci coraggio e corsi alle spalle del nemico più vicino, abbattendolo con una pugnalata precisa. Mentre l’ultimo rimasto stava procedendo in avanti, ignaro di cosa era avvenuto dietro di lui. Corsi quindi verso la sua direzione, scavalcando una recinzione di legno e quando fui vicino al suo corpo, egli si voltò. Si accorse infine della mia presenza e fu l’unica guardia in tutto l’avamposto a vedermi quasi in faccia, ma ormai era troppo tardi. Il mio pugnale tranciò la sua gola e lo sgozzò, prima che questi potesse dire o fare qualsiasi cosa.

Tutto era ormai compiuto ed era giunta la sera quando l’avamposto fu liberato e potemmo finalmente alzare la bandiera blu dei Rakyat !

Bella giornata, ottimo piano, uno dei migliori che abbia mai realizzato.”

(INVISIBILE 1500 XP ottenuti)

A CURA DI GORDON GIULIO

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