In più o meno vent’anni, il settore della tecnologia ha fatto grandi passi, trascinandosi dietro anche quello dei videogiochi. Gli ambienti di gioco sono sempre più dettagliati, l’azione più fluida e in generale è tutto più realistico. Mentre un paio di decenni fa ci si accontentava di pochi pixel, i giochi sono adesso animati da migliaia di poligoni e siamo sicuri che le sorprese saranno ancora molte. Ma queste tecnologie sono un bene per i videogiochi? In parte si, in parte no. Per scoprire cosa intendiamo, leggete questo articolo, dove parleremo dei problemi che possono causare e anche di ciò che potrebbe aspettarci nei prossimi anni.

Realtà aumentata: proiezioni.

Uno dei traguardi più ambiti dai produttori di videogiochi è quello di poter realizzare una realtà aumentata al fine di coinvolgere ancora di più i giocatori e offrire un’esperienza più realistica e spettacolare, usando ad esempio un proiettore che trasferisca parte dell’azione nella stanza dove si gioca. Negli ultimi tempi, alcuni rumors parlavano di un brevetto per la realtà aumentata da parte di Microsoft. Molti pensavano che la compagnia avesse brevettato solo l’idea, in modo che le altre compagnie non la potessero usare, in attesa di una tecnologia che ne permettesse la realizzazione.  Poco tempo dopo però ( lo scorso settembre ), la compagnia iniziò a presentare IllumiRoom, un dispositivo in grado di aumentare l’esperienza di gioco grazie ad un proiettore. Il 10 gennaio 2013 è stato poi mostrato un video di presentazione del prototipo di IllumiRoom, che potete vedere qui. IllumiRoom utilizza un’ xBox360, un Kinect ed un proiettore per realizzare l’effetto mostrato.

illumiroom

Realtà aumentata: occhiali.

Un altro tipo di realtà aumentata è quella realizzata attraverso speciali occhiali.  Un  progetto funzionante, ma ancora in via di sviluppo è Oculus Rift, un dispositivo di realtà aumentata presentato nel 2012, che si usa montando un paio di occhiali. Questi occhiali sono però molto grandi e anche costosi, se tutto va bene dovrebbero costare un po’ meno di 1000 euro, ma anche somme come 700 euro sarebbero eccessive ( non per ciò che Oculus Rift offre, ma per il portafogli del giocatore medio ).  Oculus Rift sfrutta il 3D stereoscopico e la tecnologia head tracking per ottenere risultati eccellenti, sia in termini di grafica, sia di fluidità. Il progetto è inoltre supportato da compagnie del calibro di Steam. Per ora, l’unico gioco annunciato che supporta Oculus Rift è Doom 3. Qui , potete vedere un video che mostra il funzionamento di questo dispositivo.

Oculus rift

Motori grafici.

Naturalmente oltre ai modi di giocare, anche la grafica si evolve. In questo campo, i riflettori sono puntati quasi completamente su Epic Games, compagnia attualmente impegnata a sviluppare l’unreal engine 4.  Questo motore grafico promette anzitutto notevoli migliorie per quanto riguarda l’illuminazione che sarà dinamica. Infatti il motore grafico, una volta deciso il punto luce ( punto dello scenario da dove parte la luce ) e la direzione che essa prenderà rifletterà automaticamente la luce su ogni superficie in modo del tutto naturale. In questo modo, i cambiamenti di luce sembreranno più realistici, anche quando non saranno inseriti dagli sviluppatori ma causati dai giocatori ( ad esempio a causa della distruzione di un muro ). Oltretutto  l’unreal engine 4 può supportare oltre un milione di particelle alla volta. I designer potranno poi sovrapporre più texture (parzialmente in trasparenza per far vedere anche quelle sotto, in modo da fonderle ) per creare immagini molto più definite. Epic sta infine tentando di migliorare la qualità dei volti e delle espressioni facciali, ma questa parte del progetto è ancora, in gran parte, da ultimare. Qui potete vedere una dimostrazione dell’unreal engine 4.

Unreal engine 4

Pro e contro.

Ma se queste migliorie tecniche migliorano grafica e gameplay, offrono anche molti problemi, quali i tempi di sviluppo, allungati anche di centinaia di ore, i costi molto più elevati e la necessità di avere più personale ( per far uscire un Call of Duty ogni anno, Activision utilizza oltre 500 persone ).  Insomma, i giochi saranno migliori, ma anche più costosi ( sia per le compagnie sia per i consumatori ) e per gli sviluppatori anche più rischiosi, visto che un flop da parte di un titolo costoso potrebbe anche mettere in ginocchio un’intera compagnia. Insomma, ciò che questi nuovi sistemi possono offrire è veramente impressionante, ma possiamo sapere con certezza che per gli sviluppatori, non sarà una sfida facile.

 

A cura di Daniele Ianniello.

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