Gioc-abile

Pubblicato: 10 dicembre 2012 in Articoli di Game Theory
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Quasi sicuramente, vi sarà capitato di provare un gioco come wii sports, o volendo, un titolo simile per kinekt o playstation move.  Questi giochi sono particolari proprio perché bisogna muovere il proprio corpo e non solo premere tasti, ma non sono accessibili a tutti! Coloro che sono affetti  da disfunzioni motorie ( in particolare agli arti superiori, visto che molte volte bisogna muovere un fucile, una racchetta, una mazza ecc. ) non potranno mai giocarci. Naturalmente è impossibile giocare certi titoli solo con i tasti, perché diventerebbero noiosi, ma ci sono altri tipi di disfunzioni che impediscono di giocare anche in titoli che non richiedono movimenti.

remote

E’ recentemente apparso in un numero di GameInformer un breve articolo di un ragazzo con disfunzioni alle dita. Molto preso da uno dei titoli della saga di Uncharted, rimase bloccato quando dovette premere molti tasti in breve tempo, cosa che il suo piccolo handicap non gli permise.

Vi riportiamo alcune sue parole:

“A causa del ritardo nei miei muscoli, non c’è modo in cui io riesca a premere quel tasto abbastanza veloce per convincerlo ad aprire la porta. Quando l’ho capito, sono stato costretto a confrontarmi con l’idea di aver speso 60 dollari per un gioco, di essere riuscito a superarne la maggior parte senza aiuto per poi dovermi affidare a qualcun altro che andasse oltre quel punto per mio conto.”

Uncharted_2_updated_PS3_logo

Nonostante non si stia parlando di un grave problema ( la conclusione del gioco, non la sua disfunzione ), sono righe abbastanza tristi da leggere.  Gli sviluppatori potrebbero ad esempio inserire nelle impostazioni la possibilità di sostituire queste sequenze dove bisogna premere velocemente i tasti con semplici pressioni di tasti! In fondo semplificare l’apertura di una porta, o operazioni simili, non mina la difficoltà di gioco!

Non bisogna poi dimenticarsi dei disturbi uditivi. Anche se i sottotitoli vengono quasi sempre inseriti perché i giochi non sono sempre tradotti, bisogna sempre ricordarsi di aggiungerli.

Infine, bisogna anche aiutare coloro che hanno problemi visivi come daltonismo o dislessia!  Bisognerebbe dare la possibilità di modificare le sezioni di gioco dove è necessaria una distinzione tra colori e doppiare sempre i giochi nella lingua del paese dove vengono venduti, per chi non riesce a leggere i sottotitoli.

Può sembrare molto lavoro in più, ma basta poco per rendere un gioco più accessibile. In fondo le software house guadagnano moltissimo e si prendono anche molto tempo per sviluppare i loro giochi e non sarebbe un problema prendere piccoli accorgimenti simili a quelli che abbiamo proposto!

Naturalmente il gioco non deve essere semplificato a dismisura, deve comunque restare una sfida me è giusto che tutti i tipi di pubblico vi possano accedere.

A cura di Daniele Ianniello

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