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Pubblicato: 23 ottobre 2012 in Articoli di Game Theory
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Da un paio d’anni ormai, i giocatori si chiedono continuamente quando usciranno le console di prossima generazione, come saranno e che giochi verranno sviluppati. Ma mentre i giocatori pensano a COSA compreranno, gli sviluppatori si concentrano su COME venderlo. Il settore si sta infatti evolvendo grazie a nuovi sistemi di vendita e console alternative, che nonostante siano attualmente poco famosi, molto probabilmente sostituiranno quelli odierni.

Digital Delivery

Il Digital Delivery è un sistema di vendita molto criticato, nonostante si stia velocemente diffondendo. Molte compagnie infatti, tra cui da pochissimo anche Nintendo, vendono i loro giochi anche in versione digitale, oltre che fisica. Questo comporta per la compagnia un risparmio di plastica, carta e piccole parti elettroniche o dischi, ma nonostante questo, i giochi vengono venduti allo stesso prezzo delle loro controparti fisiche. Inutile dire che i giocatori si sono spesso lamentati di questo. Non sappiamo dirvi se un giorno i giochi in versione digitale costeranno meno di quelli fisici, è invece sicuro che li sostituiranno definitivamente anche se questo momento non è ancora vicino.

Cloud Gaming

Di recente, alcuni titoli tra cui “Mass Effect  3” e “Assassin’s Credd: Brotherhood”, sono stati affiancati da un mini-gioco per dispositivi mobili che grazie alla tecnologia cloud, contamina lievemente l’esperienza su console, accrescendo ad esempio i punti e le abilità del giocatore. Se vi state chiedendo quando i giochi sfrutteranno completamente questa tecnologia, sappiate che una console vi si è già “convertita”. Parliamo di “On-Live”, console lanciata recentemente che permette di assistere alle partite di altri giocatori e provare demo sfruttando la tecnologia cloud. Una volta che si vuole comprare un gioco, questo può essere  scaricato sempre con lo stesso metodo da un server centrale, nel quale si trovano i dati di tutti i giochi disponibili.

Tutto perfetto allora? La risposta è no. Il server centrale potrebbe essere attaccato da pirati informatici e i normali utenti devono possedere una connessione potente e stabile per scaricare i giochi e non avere problemi di lag. Nonostante in molti possiedano una banda larga (in Italia ci sono ancora molti problemi in tal senso), non si può ancora pensare di vendere una console di questo genere ad un pubblico vasto.  Inoltre molti sviluppatori non sono disposti ad investire su questa console e servizio online.

Free To Play

 

 Il Free to Play è di sicuro un sistema di vendita abbastanza rischioso, nonostante negli ultimi tempi i giochi gratuiti ( più o meno ) stiano aumentando. In genere i titoli Free to Play sono MMO, dal momento che i guadagni sono di solito ottenuti dagli sviluppatori grazie a piccoli contenuti venduti in-game, che necessitano di essere venduti in gran quantità per ottenere un guadagno, dal momento che costano poco e che solo una piccola parte degli utenti li acquista regolarmente. Come il cloud gaming, anche il Free to Play avrà la sua console: Ouya, console che uscirà nella prima metà del 2013          ( salvo complicazioni ) e che si baserà sul Digital Delivery e sul Free to Play, oltre che sul sistema operativo “Android”. Un progetto di sicuro originale, ma che presenta comunque le sue falle. E’ infatti impossibile vendere sotto forma di Free to play giochi che non superano le 15 milioni di copie vendute e vista la concorrenza di Nintendo, Microsoft e Sony, possiamo intuire che molto probabilmente non supereranno mai questa soglia ( MMO esclusi ). Proprio per questo come nel caso di On-Live, molte software house non sono disposte a investire su questa console.

Il Futuro, secondo noi

Digital delivery, Cloud gaming e Free to play sono tutti metodi di vendita validi e originali. Ciò che i publisher non hanno ancora capito è quando utilizzare questi sistemi e con che tipo di giochi.  Comunque sia appare evidente che il gioco deve cominciare a essere più libero e privo di restrizioni. Si andrà (in un futuro non lontano) verso, probabilmente, un unico servizio che offrirà tutti i contenuti possibili a prezzi più abbordabili per tutti.

Siamo sicuri che le attuali “Console Rivoluzionarie” saranno d’insegnamento alle generazioni ( di console e di publisher ) future, dal momento che la possibilità che abbiano grande successo sono poche, seppur non nulle.

A cura di Daniele Ianniello

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