Speciale: Crysis 3 (Aspettative e Analisi)

Pubblicato: 27 luglio 2012 in Analisi e Anteprime di Videogiochi

Aspettative e Analisi di: Crysis 3

 

 

Crysis 3 è stato annunciato quasi inaspettatamente, ad Aprile 2012.

Infatti dopo l’uscita di Crysis 2 nel Marzo 2011, pochi si aspettavano l’uscita di un sequel in cosi poco tempo. Piuttosto sarebbe stato più facile pensare a un sequel per la next-generation. Ma evidentemente la software house tedesca, Crytek (cosi come molte altre) vuole sfruttare a pieno la generazione attuale, visto anche che le consolle attuali si sono diffuse maggiormente negli ultimi anni e ciò garantisce un’ampia e consolidata base d’utenza.Ma tutto ciò non dovrebbe preoccupare gli utenti PC, perché Crytek ha garantito che sfrutterà a pieno anche le ultime configurazioni hardware dei computer.

Innanzitutto il titolo è stato presentato fin dall’inizio con un concept nuovo a livello di gameplay, divenuto poi simbolo distintivo,cioè un arco composito in grado di lanciare dardi mortali in tre varianti (elettrico, incendiario e frecce in acciaio)

Il background in cui si svolgerà la nostra prossima avventura sarà una New York del 2048, dove la Cell Corporation ha isolato interi quartieri cittadini e li ha rinchiusi in delle nanocupole, ufficialmente per preservare il resto del mondo dagli alieni Ceph (affrontati già nei capitoli precedenti). Ma in realtà sembra che questa organizzazione militare ha l’intenzione di studiare e usare la tecnologia aliena per dominare il mondo. Cosi nei panni di Prophet (in realtà è la coscienza di Prophet che si è unita alla personalità di Alcatraz) torneremo a combattere le varie minacce per riprenderci la città.

Ad oggi sono stati presentati principalmente, due trailer e una sequenza di gameplay (quest’ultima diffusa proprio durante l’E3 di Giugno) che ci permettono di dare un primo sguardo a questo titolo e stilare delle prime impressioni.

Crysis 3 primo trailer

Gameplay Crysis 3

E3 trailer

Per prima cosa quello che colpisce di più in questi filmati è un aumento dell’intensità e della violenza degli scontri (soprattutto rispetto all’ultimo capitolo) oltre a un design che sembra unire sapientemente l’ambientazione del primo e con quella del secondo. Quindi la natura selvaggia ed esotica di Crysis 1 si fonderà magicamente con l’ambiente metropolitano di Crysis 2, dando vita a un mix davvero insolito.Sicuramente natura e tecnologia è un contrasto già visto in diversi altri media come film e opere letterarie, ma se è vero che il nuovo capitolo offrirà ben sette ambienti unici in grado di variare costantemente il gameplay, possiamo stare certi che anche l’opera di Crytek saprà distinguersi nel panorama mediale. Inoltre dal punto di vista grafico e tecnico, Crysis 3 sembra estendere al massimo le potenzialità offerte dal Cryengine 3 (motore grafico proprietario della software house). Questo quindi garantirà un assaggio di grafica next generation (sembra uguale o addirittura migliore del potente Frostbyte usato in Battlefield 3) anche su consolle oltre a un aumento dell’interazione con l’ambiente circostante.Ecco quindi che sarà possibile abbattere alberi e vegetazione (sebbene in misura minore rispetto al primo Crysis) o usare dardi elettrificati nell’acqua per annientare gruppi di soldati.

Stando poi alle dichiarazioni da parte di Crytek, questo nuovo capitolo offrirà l’esperienza sandbox definitiva in un FPS, grazie ad un gameplay esteso sia orizzontalmente che verticalmente, maggiore esplorazione e un arsenale di armi che piacerà ai fan degli sparatutto.Parole che trovano riscontro in buona parte nella sequenza di gameplay mostrata recentemente, dove il protagonista che andremo ad impersonare doveva distruggere una diga per tagliare l’energia a un non meglio precisato complesso. Durante questa missione è stato possibile usare diversi approcci per raggiungere l’obiettivo principale.

Quindi con Crysis 3 il team di sviluppo ha la possibilità davvero di realizzare il migliore Crysis di sempre. Per farlo però, deve recuperare tutti gli ottimi elementi che caratterizzavano il primo capitolo unendoli con i migliori dell’ultimo. Infatti la serie oltre a essere stata innovativa dal punto di vista grafico e tecnico ha anche presentato diverse ottime idee, alcune però poco sfruttate. Ma se queste venissero elaborate al meglio, sarebbero probabilmente capaci di donare nuova linfa all’intero genere FPS.

Vediamo quindi tutti i migliori aspetti che dovrebbero essere recuperati, cosa deve essere migliorato e cosa sembra offrire Crysis 3 già ora:

 CONCEPT DA RECUPERARE

1)    Ambienti sandbox

 Il primo Crysis, recuperando l’eredità dell’ottimo Far Cry, ha offerto al giocatore un’esperienza in ambienti davvero vasti.Tutto ciò permetteva una grande libertà e personalizzazione dell’esperienza del giocatore.Si poteva usare infatti una grande varietà di approcci verso gli obiettivi unito a un senso di esplorazione davvero unico.Sicuramente uno dei migliori aspetti del primo capitolo!

2)    Poteri della Nanotuta

 

 In Crysis il primo aspetto del gameplay che colpiva era sicuramente l’utilizzo della nanotuta, che permetteva di affrontare le situazioni in vari modi. Era sfruttato abbastanza bene e ci faceva sentire davvero forti. In Crysis 2 è stato anche migliorato il feeling con essa tanto da farla sembrare davvero reale.

 

3)    Ambientazione da sogno

 

 Inutile dire che l’ambientazione esotica del primo capitolo sia rimasta nel cuore di tutti i giocatori. Infatti dopo averla esplorata per molte ore in lungo e in largo, grazie all’incredibile realismo, quell’isola da sogno ha davvero lasciato un ricordo indelebile nelle nostre menti.

4)    Verticalismo

 

Crysis 2 ha invece offerto ambienti principalmente verticali, alcuni di questi davvero incredibili (come gli enormi crateri realizzati dai Ceph). Per non parlare poi dei grattacieli e dell’ambiente urbano, dove era possibile (grazie a una componente simile a Mirror’s Edge) saltare e arrampicarsi quasi ovunque. Un aspetto da recuperare e estendere al massimo assolutamente!

 5)    Utilizzo dei veicoli

 

Nel primo capitolo, grazie alla grande estensione dell’ambiente, era possibile utilizzare diversi veicoli a nostra discrezione. Si spaziava dalle jeep corazzate fino a grandi mezzi di trasporto per le truppe passando perfino per i veicoli civili. Un aspetto questo, abbandonato dal secondo capitolo. Ma che merita assolutamente di essere recuperato!

6)    Sorprese

 Un buon game designer sa che all’interno dell’esperienza di gioco devono esserci delle sorprese che aumentino il coinvolgimento e l’interesse del giocatore. Basti pensare all’ultimo livello di Half Life 2 o anche lo stesso Crysis per sapere di cosa si sta parlando. Come non ricordare quindi, il contrasto che si è creato dopo aver passato diverse ore in un ambiente paradisiaco e poi vederlo improvvisamente ghiacciato e trasformato in un ambiente quasi artico. Oppure l’utilizzo del Jet speciale o l’entrata nella sfera di ghiaccio. Crysis 3 deve tornare a offrire questo tipo di sorprese, perché Crysis 2 ha in gran parte fallito questo aspetto.

 7)    Atmosfera

 

Fin dall’inizio della nostra avventura in Crysis abbiamo percepito un senso di mistero che avvolgeva l’isola. Si percepiva anche un senso di sfida superiore rispetto a Crysis 2, eravamo noi contri un intero esercito su un isola grande e misteriosa. Per non parlare poi della scomparsa dei nostri compagni e l’arrivo improvviso di una forza aliena devastante. Questi aspetti devono per forza essere recuperati da crysis 3, perché aumentano l’immersione e il coinvolgimento nell’avventura.

8)    Arsenale

 

Nel primo Crysis avevamo a disposizione una grande varietà di armi con diversi innesti tattici, la cosa più bella però era poter utilizzare le incredibili armi aliene. Come ad esempio l’acceleratore di particelle che permetteva di ghiacciare l’ambiente circostante! Un aspetto anche questo da recuperare assolutamente e estendere al massimo, aggiungendo nuove armi!

 

9)    Campagna duratura

Abituati a una media di circa 6-7 ore per terminare un’esperienza single player, Crysis 2 con i suoi 19 livelli e quasi 12 ore di gioco è stato davvero una bella rivelazione per i fan degli FPS. Vogliamo una campagna almeno altrettanto lunga come questa!

 CONCEPT DA MIGLIORARE

 

1) Esplorazione troppo grande?

 

Tuttavia la grande libertà di movimento del primo capitolo non è piaciuta a tutti.Sicuramente è un aspetto soggettivo, ma è anche vero che l’isola era molto vasta e non sempre l’esplorazione aveva uno scopo preciso. Un aspetto che dovrà essere migliorato sicuramente.

 2) I.A. non ottimizzata!

 

Crysis 2 avrebbe potuto offrire un’esperienza migliore se avesse avuto un intelligenza artificiale più curata. Infatti i vari bug che affliggono l’i.a. del gioco rovinano l’immersione e non offrono quel senso di sfida tipico di Crysis.

3) Nanocatalizzatori

 

Se è abbastanza interessante l’idea di recuperare dei nanocatalizzatori dagli alieni morti e usarli per potenziare la tecnologia della tuta, non lo è altrettanto l’uso e le possibilità offerte dai potenziamenti. Infatti a causa di un’architettura dei livelli che non offre grandi interazioni e l’elaborazione di grandi strategie d’attacco, gran parte dei poteri rimangono quasi inutilizzati. E oltretutto solamente alcuni sono davvero interessanti ( come la ricarica più veloce dell’energia, il cuscino anti-attrito e l’attacco con il pugno). Per non parlare poi del disoccultatore che è del tutto inutile a parte nella sequenza finale del gioco. Tante idee, alcune anche interessanti, ma poco sfruttate e elaborate! Decisamente superiore invece l’utilizzo dei potenziamenti in un titolo come Deus Ex human revolution, dove game design e architettura dei livelli funzionano perfettamente in sintonia! Crytek dovrebbe imparare da questo capolavoro!

 

4) Spazi troppo angusti

Crysis 2 nega completamente l’ambiente sandbox del primo capitolo, offrendo spazi molto più piccoli sebbene abbastanza interattivi. Chi non avrebbe voluto una New York veramente sandbox ricca di possibilità e approcci? E un’avventura molto più libera e personalizzabile? Tutto ciò rovina la bellezza di questa serie, che da come era partita faceva intuire un futuro ricco di sorprese. Per esempio pur potendo utilizzare alcuni veicoli in crysis 2, il loro utilizzo diventa del tutto inutile a causa di ambienti troppo stretti e angusti. Un vero peccato! Ma confidiamo che questo aspetto sarà migliorato nel prossimo capitolo. Vero Crytek?

 

5) Personaggi troppo stereotipati

 

In Crysis 2 sono presenti diversi personaggi la maggior parte dei quali sono troppo stereotipati e poco interessanti. Le uniche eccezioni sono probabilmente Hargrave che appare decisamente più profondo rispetto agli altri. Crytek dovrebbe prendere lezioni da Valve che con Half Life 2 e relativi episodi hanno dato vita veramente a personaggi che sembrano reali!

 

6) Esperienza troppo frammentata

 In generale rispetto al primo Crysis, abbiamo vissuto con il secondo capitolo, un’esperienza interessante ma in gran parte rovinata dai tanti difetti e “passi indietro” operati da Crytek. Ad esempio se la prima fase risulta interessante per l’atmosfera che è presente, la parte centrale ha diversi cali di coinvolgimento. Sembra poi riprendersi in alcuni livelli ma ecco che arriva un finale decisamente banale e noioso. Inutile dire che la maggior parte dell’esperienza di Crysis 2 manchi di epicità, mistero e vere sorprese! Inoltre, nonostante l’ispirazione da Half Life 2 (cioè anziché narrare una storia attraverso cutscenes, far vivere al giocatore una vera esperienza), Crytek ha fallito l’obiettivo e offerto un’esperienza frammentata. Infatti in varie situazioni ci troveremo in luoghi che sono diversi da quelli che abbiamo lasciato. Questo perché per passare da un livello a un altro, non ci sono dei caricamenti che uniscono l’intera struttura, ma vengono utilizzate delle scene in 3D che spezzano il ritmo e l’azione del giocatore. Un occasione sprecata!      Tanto valeva utilizzare delle vere cutscenes che spiegassero ancora meglio il background e ciò che accadeva intorno a noi. Da migliorare assolutamente!

ASPETTATIVE E ANALISI SU CRYSIS 3

 

 1)Ritorno alle origini

 

Fin dall’inizio Crytek ha precisato che Crysis 3 offrirà il meglio dei precedenti capitoli. Ritornando cosi a proporre un gameplay sandbox e orizzontale paragonabile a quello del primo capitolo unendolo al verticalismo tipico del secondo capitolo. Avremo quindi molta più libertà rispetto all’ultima avventura, ci saranno ricompense per l’esplorazione dei luoghi, vari obiettivi secondari e nuovi potenziamenti per la nanotuta.  Aspettative: Dopo queste premesse e alcuni video mostrati ci aspettiamo un’avventura davvero libera almeno come il primo capitolo insieme al verticalismo offerto da Crysis 2. Se fosse davvero cosi avremmo a che fare con un’esperienza davvero unica, ricca di possibilità. Ambienti davvero grandi con una forte componente free roaming in modo da permettere un’esperienza davvero personale.

 2) Varietà

 

Crysis 3 offrirà 7 ambienti unici e diversi, ognuno con delle proprie peculiarità. Che influenzeranno il nostro gameplay. Si passerà dalla giungla selvaggia (insieme ai resti dei grattacieli) fino alla montagne. Aspettative: Ci aspettiamo quindi una grande varietà di ambienti e anche di possibilità legate la gameplay. Sarebbe davvero interessante se potessimo esplorare zone anche con diverse condizioni meteorologiche e fisiche in modo da cambiare dinamicamente il gameplay. Alcune nanocupole con ambienti inusuali, magari a gravità zero, o interamente sommerse dall’acqua. Le possibilità creative possono essere davvero enormi!

 3) Armi aliene

Sarà possibile utilizzare diverse nuove armi, tra cui quelle aliene cosi potenti rispetto alle altre, tanto da disattivare (temporaneamente) i poteri della nanotuta per bilanciare il gameplay. Aspettative: Ci aspettiamo un arsenale davvero più ricco del precedente capitolo, come già annunciato da Crytek, con tantissime nuove armi, in particolare nuove incredibili armi aliene ancora più interessanti di quelle di un classico Halo. E possibilmente anche qualche veicolo alieno da utilizzare!

 4)Nuovi elementi

 Oltre ad avere un’interazione più complessa con l’ambiente, maggiore distruttibilità, nuovi poteri per la nanotuta, un’esperienza più frenetica ci sarà anche unafunzione di hacking  (ancora in fase di lavorazione) che ci permetterà di danneggiare gli strumenti del nemico (come le torrette) e accedere ad aree segrete. Aspettative: Ci aspettiamo quindi un’esperienza di gioco semplicemente più profonda dei precedenti capitoli, con tantissime possibilità di approccio e di personalizzazione. Il sistema di hacking speriamo sia complesso e magari con un’identità unica (capace di distinguersi da titoli come Deus ex human revolution). E che ci permetterà di ottenere informazioni sul mondo di gioco, esplorare nuove aree, usare approcci diversi che variano l’esperienza da giocatore a giocatore. E nuovi poteri della nanotuta molto più interessanti e funzionali, capaci di farci sentire davvero onnipotenti come un super cacciatore. Si potrebbero usare le nanotecnologie per modificare il campo di battaglia o una corazza più potente capace di far rimbalzare i proiettili verso i nemici. Le possibilità sono tante!

5) Vero stealth

 

I precedenti capitoli offrivano la possibilità di agire in maniera stealth e furtiva, ma non era stata progettata come una componente vera e propria di gameplay. Con Crysis 3 invece, la software house, vuole elaborare una vera esperienza per chi ama agire dietro l’ombra. Aspettative: Viste le premesse speriamo in una componente stealth molto più marcata, capace di influenzare anche il mondo di gioco con delle vere conseguenze.

 6) Cinematiche?

 

Se Crysis 2 ha cercato di trovare una strada che permettesse al giocatore di vivere una vera e propria esperienza (ma che in parte ha fallito), il nuovo capitolo sembra sarà realizzato con il contributo di un nuovo scrittore (Steven Hall) e anche di un cinematic director:  Aspettative: Sembra positiva la notizia di voler creare delle scene di intermezzo che raccontino delle vicende e approfondiscano il background, soprattutto dopo il magro risultato di Crysis 2. Ci aspettiamo quindi, anche sulla base dalle interviste fatte a Crytek, una vera narrazione cinematografica che va di pari passo con un’esperienza che vive il giocatore, personaggi molto più complessi e più sorprese.

Crysis 2.5?

 Insomma sulla base di quanto mostrato e analizzato finora, ci sono tutte le premesse per poter avere un capolavoro. Sta solo a Crytek usare tanta creatività e forza di volontà per creare un’esperienza memorabile e unica. D’altronde nei vari capitoli (anche Warhead) sono sparse qua e là tante idee interessanti e ricche di potenziale. Sarebbe un vero peccato non sfruttarle a dovere. Alcune perplessità rimangono sulla reale libertà offerta al giocatore, sulla qualità dell’esperienza generale e sui miglioramenti che Crytek apporterà. Inoltre alcuni vedono questo nuovo capitolo troppo simile al secondo con un design e molti elementi riciclati, ma se Crytek ha mostrato solamente la punta dell’iceberg della sua opera siamo pronti a scommettere che anche questa preoccupazione svanirà. Immaginiamo che per poter creare un vero capolavoro serva del tempo e quindi ci pare troppo precoce far uscire Crysis 3 a Febbraio 2013. Anche perché non né vale la pena: perché in quel periodo dovrebbero uscire altri videogiochi importanti (come il nuovo Tomb raider, Bioshock infinite) e il titolo (se non ottimizzato bene) rischia di passare in secondo piano, inoltre siamo a fine generazione, perché correre per creare poco più di un mero miglioramento di Crysis 2?

Tanto vale rimandare l’uscita verso fine 2013 per creare davvero l’esperienza sanbox definitiva e il Crysis definitivo!  Ci pare più sensato e ragionevole.

Comunque staremo a vedere! Forza Crytek, stupiscici!

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